sabato 12 settembre 2015

#day8

Il blog parte dal day8 perchè non ho nessuna intenzione di copiare anche quelli vecchi blablabla già sono indietro di un giorno figuriamoci.
Eravamo rimasti alla VFNO, la Vogue Fashion Night. Porca miseria che meraviglia. L'Avenida si è colorata di lucine rosa, artisti, e figaccioni ad ogni palo che Charlotte la prima cosa che ha detto è stata "mi avevano detto che i portoghesi erano brutti".
Abbiamo fatto la coda per avere in omaggio un librettino super figo di quelli che se li scorri con il dito si muovono. Ok non so come dirlo ma Elisa direbbe in slow motion, boh.
Poi c'erano quelli appesi ai tessuti che ciondolavano e le ragazze che si facevano pettinare da parrucchieri professionisti e poi facevano la sfilatina tutte belle prese che manco fossero Belen (ma qui la conoscono Belen? - controllare).
Poi abbiamo aspettato Zuza e Aga ma non arrivavano mai e siamo congelate. Quando sono arrivate le abbiamo trovate insieme ad un portoghese - manco a dirlo - mezzo ubriaco che mi ha lanciato l'ennesima perla di questo Erasmus: "ho fatto anche io l'Erasmus a Liverpool. Se c'è una cosa che dovete imparare al più presto è che Lisbona è let it be.". Lui dice che dobbiamo lasciare fare, senza correre, no plans or something like that. Siamo andati all'Erasmus Corner per delle tequila e sono andata a casa perchè va bene let it be ma se si ghiaccia si ghiaccia.
Ieri pomeriggio omg. Elisa mi convince a fare una caccia al tesoro per la città per ESN. Siamo finite in un gruppo capitanato da una sorta di generala ungherese che però sembrava madrelingua portoghese (solo alla fine abbiamo scoperto che la socia ha vissuto un anno in Brasile - abbella ti piace vincere facile). In sostanza ha sfiancato anche le organizzatrici poverine; correva che manco vincere sta cazzo di caccia al tesoro fosse la sua unica ragione di vita. "I WANT TO WIN". Si ma socia vedi di stare calmissima che io la maratona per scoprire perchè in quel bar c'è un tavolo dove nessuno si può sedere non la faccio (prendere nota - nessuno si può sedere perchè era il tavolo di Ferdinando Pessoa).
Nel bel mezzo del cammin di nostra vita, una delle challenge era "Cosa vuol dire per te SocialErasmus". NON POTETE CAPIRE. HO PRESO PARTE A UN FLASH MOB. Di quelli che balli per intenderci come una mongola in mezzo alla strada. Dopo il cinese illegale è una delle cose più assurde che abbia mai fatto. Solo io e Eli naturalmente che la generala era già abbastanza scocciata perchè era rimasta indietro di una domanda. Ps. Non so minimamente per quale causa umanitaria io abbia ballato.
Ho bevuto una copa de ginginha alle 4 del pomeriggio (altra nota - forse meglio berla la sera).
Dopo altra esperienza di quelle unforgettable. Ho fatto le bolle di sapone come un'artista di strada. Sofia ha preso in mano le bacchette e ha fatto millemilabolle. Io le ho prese in mano e nella mia testa ci stavo riempendo Lisbona ma in realtà non c'era vento quindi io ero con gli occhi chiusi per assaporare quel momento di felicità ma non c'era neanche una bolla cacata. Quindi Eli ha dovuto farmi dodicimila foto per far credere a Instagram che stavo facendo le bolle.
Abbiamo finalmente vinto sta cosa della caccia al tesoro e lì ci siamo ricordate che la mia università supermegafigatop organizzava il party di benvenuto. Ci siamo andate da imbucate e tutte puzzolenti perchè quella ci aveva fatto correre.
Non sapevamo minimamente come salire perchè era sul tetto - qui amano i party sul tetto - ma menomale che c'era Oleg il mio flat mate che ci ha detto come fare. Siamo saliti e voilà - party sul tetto con drink, hotdog, penne e sim del cellulare gratis (ora credo di avere più sim portoghesi nel portafoglio che soldi). Inutile dire che lì ho ritrovato quel momento di felicità e spensieratezza che avevo perso nelle mie bolle mancate. A Torino al massimo ti imbuchi nei buffet per i partners in Aula Jona, che comunque se ti sgamano che mangi ti fanno un culo così.
Sono tornata a casa e c'erano gli amici di Oleg che tornavano anche loro dall'ISCTE party e mi hanno invitato all'Urban Beach, un supermegafigotop club lisbonese al fiume. Una figata. Abbiamo iniziato a ballare con quest'altro amico tedesco di Oleg che ballava in una maniera assurda la musica hip-pop ma che per assurdo intendo "porca miseria che ridere ci credi davvero". La cosa più bella è stata che si vedeva che non lo faceva per impressionare qualche ragazza, ballava per lui e si gasava.
All'Urban Beach ho incontrato la mia prima VERA  e TANGIBILE difficoltà da quando sono a Lisbona, per me quasi un dramma.
Ci avete mai pensato quando parte la vostra canzone preferita, in inglese, e allora iniziate a cantarla, ma in tre secondi vi accorgete che TUTTE LE PERSONE INTORNO A TE SONO BILINGUE E L'INGLESE LO SANNO DAVVERO? PORCA TROIA. Io ero lì che volevo cantare in niuuuu iooooork nannananana niu ueicuup nananan uiuen tuu in niuu yoork niu yoork niuu york (Rihanna, actually) e non potevo farlo. Che palle. Morale ho potuto dar sfogo alla mia voglia di cantare solo quando è arrivata Single Ladies di Beyoncé perchè il ritornello lo sapevo tutto a memoria, tiè. Ci vorrei ritornare ma devo capire come arginare questa cosa.
Io e Oleg siamo tornati a casa con un taxi - che secondo noi ci ha fregati perchè 7,30€ è troppo da Cais do Sodré a casa - e lui si è mangiato la torta salata (quella dell'altro post per intenderci) che gli avevo tenuto nel freezer per fargliela assaggiare.
Io ho bevuto un tè e sono andata a dormire e stamattina mi sono svegliata con un sacco di pipì da fare perchè io gliel'avevo detto che un litro di tè in due era troppo.











4 commenti:

  1. Sempre più bello leggerti...adesso aspetto tutti i giorni ed ovviamente chissà, una bella raccolta dei post (stile faldone di risme sotto braccio legate da una corda) pronta da lasciare ad un'editoria...a buon intenditor...😜😜😜brava Faby!!!

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  2. Eh che cavolo c'erano le faccine con la lingua!!! Aspetta rimedio in Old style ;p ;p ;p

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  3. Fede magari potessi pubblicare un libroo

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  4. Perché no??! Farei a gara per avere la prima copia autografata...scrivi in maniera brillante, spumeggiante ed ironica, piena di riflessioni e battute velate ( ma non troppo!!), te lo dice una che legge libri come se non ci fosse un domani!!! ;))vedrai...e poi alla fine della tua avventura chissà...best seller!

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